Coppa Italia, una competizione dalla popolarità crescente

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Nel corso degli ultimi anni, la Coppa Italia sta accrescendo la propria popolarità grazie alle grandi sfide tra le squadre della nostra Serie A. Si tratta della seconda competizione calcistica italiana per importanza, dopo ovviamente il campionato.

Oggi, chi vince tale trofeo si qualifica in maniera automatica all’edizione successiva dell’Europa League, la seconda competizione a livello continentale. Ecco alcuni cenni sulla Coppa Italia.

Le origini e la storia della Coppa Italia

Le origini della Coppa Italia di calcio risalgono alla stagione 1921-22, anche se inizialmente il trofeo non riesce ad attrarre i grandi club della futura Serie A. La prima edizione viene conquistata dalla società ligure del Vado, che batte in finale la più nota Udinese ai tempi supplementari.

Cinque anni dopo, la competizione ritorna ma si ferma durante gli ottavi di finale per la carenza di date disponibili. Nel 1936, la Coppa ritorna e diventa definitiva, svolgendosi ogni anno. Il primo team a prevalere è il Torino, seguito negli anni successivi da Genova, Juventus, Inter, Fiorentina, Venezia e di nuovo Juventus.

Nel corso della seconda guerra mondiale, arriva un altro stop fino al 1958. Ad eccezione del Vado, l’unica squadra appartenente ad un campionato diverso dalla Serie A a vincere la Coppa Italia è stata il Napoli nella stagione 1961-62. La Juve è la squadra leader per quanto riguarda il numero di vittorie, con un totale di dieci successi. Seguono la Roma a nove e l’Inter a sette.

coppa-italiaLa formula attuale della competizione

Inizialmente, la Coppa Italia si svolgeva sulla stessa formula della prestigiosa FA Cup inglese. Tutte le partite si giocavano in un’unica gara secca e in un terreno di gioco scelto mediante il sorteggio.

Se dopo i tempi supplementari un match fosse finito in parità, si sarebbe dovuto giocare il cosiddetto replay, con la ripetizione della partita a campi invertiti. Oggi la formula della Coppa Italia, divenuta TIM Cup per ragioni di sponsor, privilegia in maniera sostanziale i team di Serie A.

Lo scopo è quello di garantire la presenza di partite maggiormente interessanti nel corso dei turni decisivi. Nel primo turno, vi sono 27 club di Lega Pro e 9 di Serie D. Nel secondo, appaiono i 22 team di Serie B.

Il terzo turno vede l’apparizione delle 12 squadre di Serie A peggio piazzate nella stagione precedente, mentre le prime 8 scendono in campo solo a partire dagli ottavi. Questi ultimi team rappresentano le teste di serie e giocheranno sempre le proprie partite in casa contro gli altri non teste di serie. La formula delle gare con andata e ritorno viene adoperata soltanto in semifinale. La finalissima si gioca allo Stadio Olimpico di Roma.

L’ultima edizione della Coppa Italia

La stagione 2014-15 si è conclusa con la doppietta della Juventus di Max Allegri, che si è aggiudicata la Coppa Italia battendo in finale la Lazio per 2-1 dopo i tempi supplementari. Le due squadre hanno rispettivamente battuto nelle loro semifinali la Fiorentina e il Napoli.

I quarti di finale sono stati raggiunti anche da Milan, Inter, Roma e Parma. La prossima edizione si preannuncia molto interessante, con i grandi club italiani pronti a darsi battaglia.